LE PECORE BIGOTTE

28 Gennaio  2024

E se ti dicessi che il cattivo delle favole… non è poi così cattivo?

Ascolta la mia storia. Io sono il lupo, quello che nelle fiabe fa paura. Ma sai una cosa? Nella realtà, i veri cattivi sono spesso quelli che si nascondono tra i ‘buoni’. E fanno molto più male di me.
Tutto inizia in un ovile che sembra un "posto giusto". Il pastore è saggio, predica uguaglianza, solidarietà, amore per il prossimo. Belle parole, vero? Ma ti sei mai chiesto cosa succede davvero dietro quelle staccionate? Lascia che ti racconti.
Dietro quelle staccionate c’è una realtà ben diversa. Davanti alla mangiatoia ci sono le pecore grasse, le privilegiate. Mangiano per prime, sono sempre le prime al riparo, le prime a uscire, le prime a rientrare. Sai perché non si spostavano mai? Per paura. Paura di perdere quel posto, quel vantaggio. E quando vivi nella paura di perdere qualcosa, diventi egoista. Anche se hai molto più di quanto ti serva.
E poi ci sono le altre. Magre, affamate, sempre in fondo. Devono farsi largo tra le grosse per arrivare al cibo, spesso trovando solo briciole. E quando piove? Le prime occupano tutta la tettoia, lasciando le altre sotto l'acqua gelida. Ti sembra normale?
E ora arriva la parte che non ti aspetti. Chi pensi che segua davvero gli insegnamenti del pastore? Le pecore magre. Quelle che hanno meno, ma dividono quel poco che hanno. Aiutano le più anziane, portano cibo a chi non riesce a raggiungere la mangiatoia. E quando piove? Si stringono tra loro per scaldarsi. Non è sorprendente?
Il pastore, esasperato, mi chiama. “Ho bisogno di te. Ulula di notte. Vediamo come reagiscono.” Secondo te, cosa avrei dovuto fare? Ho accettato.
Entra in scena il lupo. Entro senza fare rumore, mi avvicino alle mangiatoie e ululo con tutta la mia voce: “Vi mangio tutte!”
Panico. Immagina la scena. Le pecore grasse scappano terrorizzate, indietreggiando di colpo. E le altre? Ti aspetti che le respingano? E invece no. Le accolgono. Si stringono tutte insieme, senza distinzioni. Una scena che non ti aspetti, vero?
Per una notte, sembrava che le cose fossero cambiate. Ma secondo te, cosa è successo il giorno dopo? Esatto. Tutto come prima. Le privilegiate riprendono i loro posti in prima fila, e le altre tornano a lottare per un po' di spazio e di cibo.
Ho ululato ancora. Più volte. Ma niente cambia.
Quelle pecore bigotte erano incorreggibili. Ho ululato, sperato, atteso… ma nulla è cambiato. E alla fine mi sono vergognato. Non solo di loro, ma di quello che rappresentano. Perché se creature tutte uguali riescono a dividersi così tanto… forse il vero pericolo non sono mai stato io.