Oltre il limite: il cammino verso il posto giusto

Introduzione a cura del Maestro Teo


Sono lieto di presentarvi il racconto straordinario di Paola, una giovane animatrice che ha deciso di condividere con noi la sua esperienza di scoperta e crescita spirituale. Attraverso le sue parole, ci guida in un viaggio intimo attraverso momenti di dubbio, rinascita e accettazione. Paola ci svela come, in un pomeriggio d'estate, la sua vita ha subito una svolta quando è stata avvicinata da alcune ragazze che l'hanno invitata a unirsi al gruppo di animazione dell'Oratorio parrocchiale. Inizialmente titubante, ha accettato l'invito, aprendo la porta a una serie di esperienze trasformative.

Attraverso i suoi pensieri, Paola condivide il potente impatto delle persone che ha incontrato lungo il suo cammino. Gli amici che sono diventati una fonte di sostegno, aiutandola a ritrovare la fede e a superare le sfide interiori. Paola riconosce il valore delle persone e dell'ingrediente speciale che le rende uniche.

In un momento in cui la parrocchia non faceva ancora parte della sua vita quotidiana, Paola ci rivela come ha avvertito un cambiamento fondamentale nel suo senso di appartenenza. La sua storia ci ispira a riflettere sulla forza che scaturisce dall'incontro con gli altri e con Dio.

Invito tutti voi, cari lettori, a immergervi in questo racconto ricco di sincerità e autenticità. Paola ci mostra che, anche nei momenti di incertezza, il cammino verso il "posto giusto" può portare a un'ineguagliabile crescita spirituale e personale.


Buona lettura,

Maestro Teo

Il racconto


Mi chiamo Paola, e oggi desidero condividere la mia storia, un racconto che inizia dalla consapevolezza di essere finalmente al "posto giusto". In questo momento della mia vita, ho il privilegio di essere una delle animatrici dell'Oratorio parrocchiale.

Fino a pochi anni fa, la parrocchia non faceva parte del mio quotidiano. Spesso si associa il sentirsi al "posto giusto" a momenti particolari della vita, ma io credo che la differenza la facciano le persone e un ingrediente speciale. Quando penso a quei momenti in cui ho finalmente percepito di essere nel posto giusto, la prima cosa che mi viene in mente sono gli amici attuali. Sono coloro che mi hanno aiutato a ritrovare la fede a piccoli passi, a superare incertezze interiori, e a uscire dai crolli causati dalle offese, che purtroppo possono ferire profondamente e abbassare l'autostima.

Tutto ebbe inizio in un pomeriggio d'estate quando mia madre mi chiese di farle compagnia per prendere mia sorella in Chiesa. Fu in quel contesto che alcune ragazze gentilmente mi invitarono a partecipare al gruppo di animazione. Inizialmente, la risposta era già un no categorico, ma qualcosa in me iniziò a riflettere su quell'invito, come se qualcuno nel mio inconscio mi suggerisse: "Perché non provare?" E così, giorno dopo giorno, quella riflessione si trasformò in un'esperienza che non potei più abbandonare.

Potreste chiedervi: "Ma prima non ti sentivi al posto giusto?" In realtà, forse mi illudevo di esserlo, finché non sono arrivata qui e ho realizzato che fino a quel momento mi mancava qualcosa. Adesso mi sento protetta e voluta bene, perché è arrivato quel collante speciale che rende tutto diverso: una forza che muove tutto, che riscalda, che mi fa sorridere e mi aiuta a rialzarmi quando cado.

Il consiglio che voglio darvi, a chiunque stia leggendo questi pensieri, è semplice: quando vi sentite giù, occorre la "parola giusta" detta dalla "persona giusta" per farvi tornare come prima, o quasi. So bene che non è sempre facile, ci vuole tempo, ma si va avanti. Si fanno piccoli passi che servono per migliorare e tornare a essere chi si vuole essere. Forse non basta, e sapete perché? Perché, come dicevo all'inizio, occorre l'ingrediente speciale. Accanto alla parola giusta detta dalla persona giusta, bisogna sintonizzarsi sulla frequenza di Dio per trasformare tutto nel "posto giusto".


Paola